8 nov 2013

Forse nuocio alla salute.

Ascolto la voce roca di Janis Joplin in Summertime, ho freddo e voglia di sole sì, ma lei la amo a prescindere. Una donna dalla vita sofferta, la si sente tutta nella sua voce, chissà quanto fumava, tra l'altro. Esistono persone che hanno una vita psicadelica e comunque pesante e grigia che magari pensano di divertirsi ed invece se la stanno solo raccontando e altre che hanno scelto di approfondire la conoscenza con loro stessi in bianco e nero per poi scegliere i colori che più si confanno al loro modo di essere. Per questo esiste questo blog.

L'altro giorno una persona mi ha messo a tappeto dicendomi che le sono entrata nello stomaco con una mia frase. Mi spiace essere violenta (a volte), non me ne rendo nemmeno conto spesso, è il mio modo molto nero per dire ciò che penso.
Un'amica invece mi ha detto che intesso relazioni molto profonde e una conoscente di infanzia, di quelle che ti hanno conosciuto in tutte le possibili sfumature pure quelle più assurde ed imbarazzanti, mi ha ringraziato per averla mandata urlando a quel paese dal medico. Dice che dall'anoressia si guarisce anche così. Non ricordo nemmeno cosa le ho detto di preciso, ma proprio zero e logicamente sono felice per lei.
I tuoi calci nel sedere sono una salvezza, non tutti li reggono mi viene da dire, perché alcuni non tornano indietro e si allontanano proprio dopo il calcio assestato.
C'è anche chi mi dice che spesso si sente sgamato, mi riesce molto bene interpretare le emozioni altrui e capita che ci azzecchi. Con quelle degli altri è facile, per me è quasi automatico.
Quelle degli altri.

Credo che per starmi vicino ci voglia fegato.

Forse potrei cominciare a navigare in superficie, prendermi una barchetta che può andare anche sotto solo se necessario, forse devo solo trasformarmi in un anfibio: essere un po' rana verde simpatico e un po' coccodrillo feroce, un po' tartaruga dal carapace impenetrabile e un po' salamandra velenosa.
Nel frattempo per prendere fiato in superficie ci devo andare davvero, ma soprattutto è mio dovere far prendere fiato a chi è sotto le mie sgrinfie, povera figlia mia.

Un giorno sarò una rana migliore, promesso.

Franci.

Ps. Mi rileggo ad un giorno di distanza e vorrei aggiungere, visto che non l'ho scritto, che la maggior parte delle persone mi trova piuttosto saccente e di difficile gestione. Avendo omesso questo particolare, questo post  sembra densamente autoreferenziale ed un elogio agli stronzi, invece non è solo così.

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