06 ago 2013

La fagiola vanitosa.

Non scrivo molto ultimamente, sono in ferie. Cioè, sono a casa, ma sono mentalmente in ferie. Sto leggendo molto, sto anche scrivendo tanto e mi sto godendo l'ultimo mese di Elisa senza scuola (se Dio vuole il 5 settembre comincia anche per lei, con un anno di ritardo, la scuola dell'infanzia).
Mi riempio le orecchie delle sue parole e mi sento così pregna che taccio beatamente sorseggiando acqua a litri sorridendo.
Sono abbronzata come non mi capitava da tempo, mi sento stanca e accaldata è vero, ma sono carica di cose belle.
Vivo in giardino, un po' per il caldo e un po' per riempirmi gli occhi di verdura, fiori e frutta del mio orto e per guardare gli operai mezzi nudi del cantiere oltre la ringhiera. Ops, si può dire? Lo faccio a puro scopo scientifico, per parlare di antropologia con le amiche più intime.
Ok.
Appaio solo per dire che nell'Orto Clemente sono maturati i fagioli, ne raccogliamo ogni giorno e ne siamo orgogliosi. I semi li ho recuperati da una minestra secca di legumi e sono ancora più buoni, chissà perché.

Abbiamo creato una nuova specie: la fagiola vanitosa.

Buone vacanze a tutti.

Franci

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