01 dic 2011

SoulSista, un cuore grande da "Soul Mamma" !





Con grandissimo piacere vi presento l'intervista a IRENE LAMEDICA !
La nostra SoulSista, una mamma poliedrica, con mille interessi e un animo soul.
A voi l'intervista !








Parliamo di Irene artista.
Cantante, autrice, produttore, speaker e dj.
Come ti sei avvicinata al mondo della musica e quando hai capito che era la tua strada?

Mi sono avvicinata alla musica prestissimo, mia madre era un'appassionata e comprava molti dischi: musica italiana e classica. Ricordo che da bambina giocavo con il pomello delle tende fingendo che fosse un microfono. La mia vera strada però l'ho trovata quando ho incontrato Steve Dub (compagno di vita e produttore di tutti i miei dischi)
Lui era un dj e faceva i suoi mixtape nella cantina del bar di un mio amico. Ho cominciato a scendere ogni giorno per ascoltare quello che faceva e ho scoperto un mondo fantastico. Poi, quando avevo 16 anni, una sera al Plastic (milano), mentre Steve e Nicola Guiducci suonavano, ho preso il microfono in mano e ho cominciato a cantare...non ho più smesso!!!

In casa hanno accolto le tue scelte, ti spingevano a realizzare il tuo pazzo sogno o ci credevi solo te? Come hai trovato la forza per dire: Posso farcela.?

Mia madre mi ha sempre sostenuto, mio padre era più scettico all'inizio, ma quando ha cominciato a vedere che qualcosa si muoveva ha cambiato idea.

- Hai lavorato, collaborato e intervistato grandissimi artisti (tanto per citarne alcuni Jovanotti, Neffa, Carmen Consoli, Quincy Jones, Snoop Dogg, Mary J.Blige, Erykah Badu) (ma ci pensi????!!!) , chi ti ha lasciato quell'emozione che torna viva quando ti viene in mente?
- quello con cui hai avuto piu feeling?
- quello che ti ha lasciata spiazzata perchè lo immaginavi totalmente diverso? 

Per quanto riguarda le collaborazioni...ho di tutte un bel ricordo, in particolare con Carmen perchè è stata lei ad offrirsi di fare il remix di 7 giorni su 7. Stava lavorando con un mio amico (Roberto Baldi ingegnere del suono e produttore)al suo album...Roberto le ha fatto sentire i miei pezzi prima che uscissero così, la prima volta che è salita a Milano per lavoro (siamo nel 99),  ci siamo trovate nel mio studio e lei aveva già tutto pronto per registrare.
Un'altra canzone a cui sono molto legata è Vivrei di Te insieme a Chief!
Per quanto riguarda le interviste...devo dire Mary J, perchè lei è da sempre il mio idolo e aveva una paura tremenda che fosse diversa da come la immaginavo, invece ha superato ogni mia aspettativa. La seconda volta che l'ho intervistata ci siamo divertite parecchio scegliendo un disco a testa!
Tra i più simpatici devo dire anche Snoop, Jay-Z, 50 Cent e  Tanya Stephens... i più affascinanti Maxwell e Pharrell!!! 

Prima di  cantare davanti a Quincy Jones, sono uscita (eravamo in un locale vicinissimo al parco sempione) e ho cacciato un urlo, perchè mi sembrava di avere la gola bloccata...però come tutti i grandi Quincy è di un umiltà incredibile e dopo la jam mi ha abbracciato, baciato come se ci conoscessimo da una vita!



 Irene mamma.
Una mamma con un lavoro strano... come lo vivono le tue figlie? sono entusiaste di avere una mamma poliedrica come te?

Per loro non è strano, stanno crescendo con la musica, studiano piano e sono già appassionate di alcuni artisti in particolare ( Alicia Keys, Michael Jackson, Aloe Blacc, The Notorious BiG e Tupac). 
Mi dicono sempre, mamma perchè non canti in Inglese che sei più brava. 
Sono anche molto critiche nei confronti di quello che sentono per radio...

 Come ti comporti davanti ad un capriccio? rigida o accondiscendente?

Sono fortunata, non sono delle bambine viziate. Se mi chiedono qualcosa che non voglio o non posso comprargli, gli spiego il motivo e loro capiscono senza fare troppe storie.
Non sono troppo accondiscendente, ma se capisco che per loro è importante e non è solo un capriccio, cerco di andargli incontro. 

Come dice mia suocera alla quale voglio molto bene "un'unta e una punta".

 Che faccia hai fatto quando hai saputo che aspettavi due gemelle?

Ero emozionata e spaventata allo stesso tempo. 
L'idea dei gemelli non mi aveva mai sfiorato perchè in famiglia non ce n'erano e la mia è stata una gravidanza naturale, non indotta... 
C'è stato un momento durante l'ecografia in cui la dottoressa mi ha fatto davvero tremare ... dopo aver visto che erano 2, ha detto... aspetta forse ce n'è un altro...In quel momento, ricordo di aver pensato... no 3 sono troppi!!! 
Il mio compagno invece sorrideva come l'avevo mai visto fare prima!

Qual'è stato il periodo più difficile da quando sei mamma? o la difficoltà più grande? (allattamento, puerperio, il fatto che sono gemelle, mancanza di aiuto,...) e chi è stata la persona che ti è stata davvero vicino?

I primi 2 anni della loro vita sono stati bellissimi ma molto faticosi, perchè 2 gemelle richiedono davvero tutta la tua energia. Soprattutto i primi mesi quando ci dovevamo alzare tante volte durante la notte per sfamarle e farle riaddormentare, ma  Steve mi ha aiutato moltissimo e siamo riusciti a cavarcela piuttosto bene.

Qual'è la cosa che vi piace di più fare in famiglia nel tempo libero?

Non abbiamo molto tempo libero, loro fanno nuoto agonistico e i weekend li passiamo spesso in piscina...Cmq ci piace la montagna e il mare e quando siamo in città le porto nei parchi, al cinema,  e adesso che hanno 10 anni vorrei cominciare a portarle a  qualche mostra.

Le tue bambine, gemelle ma differenti. Un aggettivo per ognuna.

Greta è dolcissima, pacata ma molto sveglia! Masha è indipendente, iperattiva e volenterosa!

Quanto il rapporto con tua mamma ha inciso nel tuo ruolo di genitore?

Moltissimo, mia madre è mancata quest'inverno. Il nostro è stato un rapporto al rovescio. Lei era una donna molto dolce, ma molto fragile. Era la mia bambina :) 
Dai 16 anni in poi mi sono presa cura di lei. Adesso che sono mamma, ho realizzato molte cose e gli ho perdonato quella debolezza che da bambina non capivo. (quando siamo piccoli, pensiamo che i nostri genitori siano invincibili e che debbano arrivare a tutto) . 
Senza volerlo mi ha insegnato a non mollare mai anche quando le cose sembrano non avere una via d'uscita.
Le ho voluto molto bene, ma non voglio che le mie figlie vivano lo stesso tipo di rapporto con me. Per loro io voglio essere una certezza, devono sempre poter contare su di me!

Che mamma sei?

Credo di essere una mamma, comprensiva e dolce ma severa quando ci vuole. Cerco di fare in modo che la loro vita sia serena anche se non le proteggo troppo. Sono convinta che se un bambino ti chiede una cosa è perchè è pronto per sentire la risposta. 
Adesso vivono un periodo in cui cominciano a chiedersi molte cose sul mondo che le circonda e io cerco di essere il più possibile onesta. Cerco di trasmettergli passione per la vita e amore verso gli altri...per il momento funziona, ma la strada è ancora lunga, vedremo!






Grazie mamma Irene, grazie di...

















  

2 commenti:

  1. Bella intervista, mi piace molto la descrizione del rapporto con la madre, credo anche io che crescendo e maturando vediamo i genitori con un punto di vista diverso.

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  2. intanto grazie! ci stavo pensando anche io, secondo me è proprio un percorso obbligato: molte volte il rapporto si ridefinisce e si arricchisce altre si prendono le distanze... l'importante però è che serva a crescere!

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