19 nov 2013

Lo stress non esiste.

Prendo un attimo in prestito le parole di Silvia su genitoricrescono:


Nutro un rispetto profondo per chi non ce la fa, per chi non sta bene, per chi è affaticato e sconsolato e che con impegno faticoso prova a risolversi e mi piacerebbe che lo stress venisse visto solo come un qualcosa di positivo, come una spinta a guardarsi dentro e fuori, non come un peso bloccante.
E desidero la pace nel mondo e credo agli ufo. No, così forse è troppo ok.
Lo stress è una sindrome di adattamento a degli stressor (sollecitazioni). Può essere fisiologica, ma può avere anche dei risvolti patologici, anche cronici, che ricadono nel campo della psicosomatica. (Fonte Wikipedia)

Dunque... e se lo stress che sentiamo nominare da tutti, persino nella vita dei bambini, non esistesse?
Se fosse tutto un complotto intergalattico che ha fatto a tutti un lavaggio del cervello per non riconoscere le proprie condizioni ed emozioni ed archiviarle semplicemente con "sono stressat*"? Se tutti fossimo colti da vittimismo vergognoso pur di non andare dritti al punto?
Forse è solo una questione di utilizzo delle parole o forse dire che si è stressat* potrebbe essere una sorta di autosabotaggio: non cogliere una opportunità preziosa per come viene, pure nella sfortuna più nera, che in alcune vite non manca mai.
Parlare sempre e solo di stress potrebbe causare un appiattimento emotivo in virtù del quale alcuni si sentono motivati a crogiolarsi (stressati) nella propria indolenza e ad archiviare emozioni e sentimenti in un pertugio dimenticato della mente.
La teoria del complotto atto a rimbambirci tutti, prende forma. Perché perdere la conoscenza di ciò che si sente dandogli magari pure un nome, rende ignoranti al punto gusto per essere circuiti da chiunque. Dipendenti, frustrati e sempre più stressati.

Se sei stanco o demotivato si dice che tu sia stressato e loro, i capi intergalattici, non ti fanno pensare che basterebbe riposare per cercare nuovo entusiasmo.  
Se sei spaventato per l'inizio della scuola come bimbo o come genitore si dice che tu sia stressato e non ti permettono di capire, sempre i complottanti, che tutte le novità sono impegnative da digerire. 
Se sei terrificato di perdere la casa perché le rate del mutuo incombono si dice che tu sia stressato e loro, infami, non ti dicono che la paura di veder vanificato un insieme di sacrifici è assolutamente immobilizzante per chiunque. 
Se dormi poco di notte perché non riesci ad abbassare la guardia nemmeno in notturna si dice che tu sia stressato ed essi, bastardi, non ti dicono che tu possa/debba accettare di doverti dare una regolata accantonando per un attimo il progetto di dominazione del mondo intero.
Se sei arrabbiato perché hai problemi col collega sul lavoro, sei stressato.
Se sei travolto da mille emozioni per un trasloco, sei stressato.
Se sei boccheggiante nel traffico, sei stressato.
Se non sopporti più bene la tua vita e non supporti le scelte che hai compiuto, sei stressato.
Se ti tremano le gambe quando vivi da vicino una malattia, sei stressato.
Se senti laggiù nello stomaco una tristezza ed un vuoto, sei stressato.

In pratica, visto che loro (terribili e cattivi) ti vogliono sempre e comunque perfettamente efficiente, hanno inventato un modo di dire che nasconde il grande potenziale delle emozioni negative.
Che loro il potenziale suddetto lo trasformano in carburante e lo svendono trai pianeti per far andare avanti i loro mondi, non ce l'hanno mica detto vero?
Da quando una conoscente poi, mi ha detto che il nido dell'uccello che scagazzava impunito sul mio balcone ed sui giochi di mia figlia non poteva essere spostato perché avrei generato stress e traumi al volatile, ho capito cosa potevo fare. (Perché loro stavano cercando di dominare pure i miei balconi, per dire)

Io non ci sto, voglio fare l'ennesima rivoluzione, sono una sfacciata idealista che crede che tutti debbano essere coscienti di ciò che vivono, sfighe comprese, per liberarsi dall'opressione!
Abbasso il sistema e viva il popolo!

Il primo passo della rivoluzione antistress è abolire la parola stress o usarla a caso. 

-Come va?-
-Sono sotto stress perché devo fare il cambio degli armadi.-

-Tutto ok?-
-Sono stressata perché mi si sfoglia lo smalto dopo aver lavato i piatti.-

-Procede tutto bene?-
-Uno stress. -
-Perché?-
-Boh.-

Il secondo è quello di cercare di collegare abilmente la parola stress, se proprio la si deve usare, ad almeno una parola che faccia riferimento ad uno stato fisico o emotivo reale.

-Come va?-
-Sono sotto stress perché mi sento inadeguato al ritmo incalzante della vita.

-Tutto ok?-
-Sono stressato perché dormo tre ore per notte.

-Procede tutto bene?-
-Uno stress.-
-Perché?-
-Perché sto demmerda e non ho voglia di capire il perché.-

Presto gli altri step, sempre che non me lo impediscano.

ps. Forse frequento troppa gente lagnosa ed altrettanta che parla troppo di fantascienza.

6 commenti:

  1. ti adoro.
    che stress ... non avere altro tempo per poterti scrivere meglio quanto condivida tutto quello che hai scritto! ;)

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  2. Pulizia linguistica che sarebbe opportuna un po' in generale anche per altre malattie: ansia, depressione, sclerosi... Mamma non stressarmi, voglio solo scaccolarmi ;)

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  3. Quindi se ho capito bene, proponi di sostituire la parola 'stress' con un sostantivo più adeguato e adatto alla singola circostanza? Cioè di ampliare l'alfabeto emotivo collettivo? Ammazza che ideona ! :D Giovanna Cosenza ci sta provando con la parola 'passione', sono sicura che se le proponi la parola 'stress', ti seguirà... a ruota!

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    1. In realtà propongo di essere di quello che si sente e si prova. Stress non lo uso, che altrimenti mi stresso XD

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