17 gen 2012

I primi bilanci, i primi traguardi.

Come faccio a non scriverlo anche qui?
Sto tediando tutti in questi giorni con questa frase: "mercoledì andremo ad iscrivere nostra figlia all'asilo".
La pronuncio e la scrivo con un'insieme di emozioni che è meglio che non incominci nemmeno a scrivere, perché non so nemmeno io come descriverle.
A parte questo, questa sera, notte, parlando con delle amiche, mi sono resa conto di una cosa, ossia come sono cambiata in questi anni di mammitudine e quante idee ho modificato nel tempo. Mi spiego meglio.
Quando ho scoperto di essere incinta, l'emozione enorme dell'inizio, ha lasciato il posto ad un impulso (inconscio e quasi compulsivo forse) che non avevo mai conosciuto in maniera così forte: avevo sete di sapere come sarebbe stato, volevo conoscere ogni cosa nei minimi dettagli: dal parto al cordone ombelicale, dal ruttino al colore della cacca, dal pianto al pannolino giusto da usare.
Ho comprato libri, ascoltato pareri, ho letto e riletto in rete di tutto e di più, insomma cercavo un modo per sentirmi meno impreparata, sentivo che avrei accettato tutto quello che sarebbe successo, ma ero certa che avrei anche saputo come comportarmi.

Poi è arrivata lei, un fagottino di poco più che 48 cm.

A parte l'emozione di averla tra le mie braccia, c'era sempre una diversità tra quello che mi aspettavo succedesse e quello che in realtà succedeva.
Mi ricordo in particolare un libro, quello de "Il linguaggio segreto dei neonati" della Hogg che leggevo e rileggevo, cercando di capire che tipo di infante fosse mia figlia, lo sfogliavo e risfogliavo come fosse un libretto di istruzioni.
Dire che è sgualcito è dire poco, non ho mai fatto così tante orecchie e sottolineature ad un libro come a questo.
Penso che rimarrà un cimelio di famiglia.

Eppure nemmeno qui ho trovato la mia strada come mamma.
E continuavo a leggere e documentarmi, per sentirmi almeno informata "sui fatti".
La cosa però che più mi è stata d'aiuto era guardare mia figlia, insieme a mio marito e seguire quello che lei ci indicava, è stato un percorso naturale, mai come allora, mi sentivo in diritto di prendermi il tempo per capire cosa fosse meglio.
Non parliamo poi, di tutti quei consigli che mi sono piovuti addosso da ogni dove, io alla fine mi rendevo conto che la pensavo sempre in maniera diversa.
Non trovavo mai nelle parole degli altri, che se anche con affetto e quasi sempre non interpellati, mi indicavano come avrei dovuto fare e quello che non avrei mai dovuto nemmeno pensare.
Io dissentivo sempre e comunque,  mi stavo pure sulle palle da sola eh, ma era più forte di me. Sentivo che quello che riguardava mia figlia, dovesse riguardare solo me e mio marito e nessun altro, e che nessuno mi capisse veramente nel profondo.
Ho avuto poi, una grande fortuna. Una grandissima fortuna.
Ho cominciato a frequentare un forum di mamme con bimbi nati nello stesso periodo della mia, e il continuo confronto mi ha evitato un sacco di frustrazioni e preoccupazioni.
Forse non le ho mai ringraziate abbastanza.
Il paragone con la realtà vissuta da altre persone, è la cosa che più mi ha aiutato a sentirmi nella norma e il vivere in diretta esperienze così simili alle mie, è stato veramente edificante.
Non importa se ci siamo scontrate sul "tetta sì tetta no", sul "lettone sì lettone no", sull' autosvezzamento o l'omogeneizzato, credo che il confronto mi abbia aiutato ad essere sempre  meno insicura e più aperta a conoscere realtà diverse dalla mia, a farmi un'idea su tantissimi argomenti differenti, ad avere a portata di mouse molte persone ormai famigliari, pronte a darti una mano e grazie alle quali evitare magari pure degli errori.
Altro che libri!!!
Concludo dicendo che è sempre bello pensare al libro della Hogg per me, mi ricordo con una tenerezza infinita, ma è stata "la vita sul campo" a farmi decidere che mamma volevo essere.
La smania dell'inizio ha lasciato il posto ad una sana sete di conoscenza.
Mi piace ancora molto leggere libri "di bimbi", mi piace l'idea di conoscere tanti metodi educativi, tanti modi diversi di vedere allattamento, svezzamento e alimentazione, mi piace il fatto di essere meno in confusione e di poter scegliere serenamente ciò che reputo migliore, ma credo che il post sia nato dalla gratitudine, ancora inespressa, verso tutte le mamme che hanno vissuto e vivono al mio fianco questa avventura.
Grazie!

e non so se ve l'ho detto: mercoledì iscrivo Elisa alla scuola materna!!!!!!!

Francesca

18 commenti:

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    1. ricambio l'abbraccio sperando nella tua visita al cugino altoatesino ;)

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  2. <3 grazie anche a te! Magi ;-)

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  3. Puzzona... mi sono commossa!
    Faccio mie le tue parole, quella masnada di donne un po' sagge e un po' isteriche mi ha fatto e mi fa ancora tanta di quella compagnia che non vi immaginate, ed è verissimo che lo scambio con voi è quello che mi ha fatta crescere di più:
    Adesso metti su l'acqua che vengo a scroccare il pranzo!

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    1. muahahahahh sempre a mangiare pensi !! :-P

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    2. magari, Pignolina del mio cuore ^_^

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  4. Scusa, quando iscrivi Elisa alla materna? ;o) Dillo, ripetilo e prenditi tempo e accogli le emozioni che arrivano e fregatene di quello che ti dicono dovresti sentire ecc.

    Ho una laurea in sc. dell'educazione. Non so manco più quanti esami di psico-pedagogia ho fatto. Mi hanno aiutata solo ad osservare e forse 'decodificare' con più facilità quelli che erano i bisogno del ns bambino. Nostro. Non di altri. Perchè ogni bambino come ogni mamma sono unici. Qs libri sono dei navigatori di bordo ma non tengono conto delle stradine interne, le scorciatoie che si possono prendere. Ed è bello avviarsi anche su strade panoramiche ogni tanto, esplorare per il gusto di farlo e prendersi tempo per imparare.
    Da un punto di vista professionale, capisco e comprendo il bisogno di confronto che si ha con le altre mamme e io stessa ho cercato di costruire una rete in qs. senso con le compagne del corso pre parto però in internet c'è qs. moda del diventare *esperte* ad ogni costo e sono sempre più i siti in cui le mamme parlano come fossero psicopedagogiste, puericultrici, ginecologhe o ostetriche e non ne hanno le competenze. Ho letto certe castronerie da far venire i brividi. Ecco, questo mi spaventa un po'.

    Un abbraccio a te e uno alla tua piccola.

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    1. La mia molto probabilmente è stata vera e proprio fortuna. L'incontro con queste mamme, mi ha permesso di sentirmi solo più "nella norma" rispetto alle emozioni che altrimenti mi avrebbero forse reso il percorso più difficile.
      Sono d'accordo con te, quando dici che in rete ci sono molte castronerie, ma io trovo interessante leggere sempre di tutto e di più e farmi un idea, e proprio perchè non ho la competenza, avere un confronto costruttivo con chi è alla mia "altezza" e alla mia "misura" mi ha aiutato e mi aiuta a vivere meglio il mio ruolo.
      La cosa è diversa se si parla di malattie, disturbi, reali problematiche che, concordo con te, vadano discusse con professionisti come te.

      :) un abbraccio anche a voi!

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    2. volevo poi solo aggiungere che il forum di cui parlo è chiuso, è aperto solo a chi è iscritto! emmmmenomale dico io, dato tutto ciò di cui si parla!!! ^___^

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  5. Mathilda, mi permetto solo di intervenire per dire che il forum cui fa riferimento Francesca non è un pozzo di scienza per cercare informazioni che giustamente vanno ricercate presso specialisti...è qualcosa di completamente diverso, è una famiglia, piena di amore e di confronto, un luogo in cui parlare liberamente e ascoltare pareri diversi sulle tematiche più varie. Questo non sostituisce le consulenze di professionisti, non vuole essere questo.

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  6. Il forum ha aiutato moltissimo tutte noi, soprattutto a confortarsi, a supportarsi, a dibattere, a farsi un'idea sul tipo di mamma che vorremmo essere e a prendere la strada scelta.
    Tutte si sono OVVIAMENTE rivolte a specialisti e medici, nessuna si immedesima nei panni di ESPERTO.
    Ma confermo che le amiche del web anche solo con un abbraccio o una parola di conforto, sono state molto vicine e di supporto.
    Essere tutte nella stessa barca, chi per prima ha visto una cacca verde, chi rossa o arcobaleno, chi ha introdotto la carne e chi non ancora,... insomma, cose NORMALI, di vita quotidiana, ma che a una mamma alle prime armi possono sembrare cose difficili per quanto nuove.
    E'un luogo dove ci si sostiene, dove il mal comune e' mezzo gaudio :-)
    Dove ognuno parla per esperienza e non per scienza.

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  7. ... mercoledì è domani. Mi sembra che deve succedere qualcosa, ma non ricordo :)
    che emozione però, quando cominciano a fare cose "da Grandi"

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  8. quanto condivido! Questo post avrei potuto scriverlo anch'io, se non altro perchè la foto del libro sembra esattamente quella della mia copia. Nel mio caso c'è stato poi l'incontro con un'ostetrica, una donna forte, molto forte, pure troppo, che mi ha aperto un mondo su fasce porta bebè, svezzamento naturale, indicandomi la strada verso la maternità che mi piaceva ma che manco sapevo che esistesse. Messo via il libro, messi via i consigli non richiesti e andata avanti a tentativi ed errori... certe volte penso che vorrei far arrivare un altro bimbo anche per provare come può essere fare la madre con meno dubbi ed ansie...

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  9. per un altro bimbo siamo sempre in tempo!
    Ma da quello che mi dicono, le ansie non saranno le stessa ma ce ne saranno altre, per cui prepariamoci ^_^

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  10. Come ti ho già detto in un altro post, ti capisco benissimo, anche io come te prima che nascess Stefano ho letto libri su libri, ma come per te la mia grande fortuna è stata quella di arrivare in un forum di mamme. Sono state un grande aiuto, una grande comunità virtuale nella quale ci si sente meno sole, perché si trovano mamme che hanno i tuoi stessi problemi, e allora capisci che non sei sola, ci si confronta, ci si scontra, ma per rispondere a Mathilda, nessuna di noi si è mai assunta a pedagogista, si vive di esperienze. Da noi c'è anche una pedagogista, Yummy, abbiamo la fortuna di averla nel nostro privatissimo forum (come il tuo è chiuso e ci siamo solo noi) e anche lei si è spesso confrontata con noi, ci ha dato una mano ma anche noi le siamo state spesso di aiuto.
    E ora che sono passati 4 anni, non mi sento una mamma esperta, solo una mamma che se un giorno darà un fratellino a Stefano, saprà come comportarsi su certe cose ma che cercherà sempre un conforto e un aiuto dalle altre mamme
    Elena

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