04 mag 2012

Biancaneve


Mi hanno sempre insegnato che quando ci sono delle difficoltà che ti sembra insormontabili, quando ti sembra di non riuscire nemmeno a respirare, devi guardare chi sta peggio di te. 
Non è sempre stato di consolazione questo discorso, ma so che fin da piccola mi è stato insegnato a cercare un appiglio per stare meglio.
Oggi le cose non sono cambiate molto e l'avere a che fare con mia figlia è un grande vantaggio. Mi aiuta a vedere le giornate con la sua semplicità e ad apprezzare le piccole grandi cose della quotidianità, che tendo involontariamente ad appesantire ed arricchire di significato.
Mi hanno suggerito di essere più zen ma non sempre sono capace di non arrabbiarmi o provare rancore e delusione.
Spesso però, come dicevo, mi basta lanciare un solo sguardo verso Elisa che come per magia, sento ogni mio vuoto riempirsi, mi torna la voglia di ridefinire "le difficoltà" e di cercare la pace.
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Immersa nei miei pensieri e incasinamenti mentali (per non dire pippe) mentre sistemo la cucina, mi rendo conto che non sento più la piccola di casa, solitamente la cosa mi mette in allarme, un genitore sa che il silenzio protratto per più di un minuto è uguale a guaio in agguato.
Entro in camera e trovo Elisa sotto le coperte con gli occhi chiusi e la bocca a culo di gallina.
Immobile.
-.....ronf... ronf...
-.....uh??? Elisa cosa fai?
-Mammaaaaaa, tu sei il principe e io sono Biancaneve nella teca di cristallo.
-.... O.O
-Mammaaaaa, devi baciarmi che così mi sveglioooooo!!!!!
-Ah ho capito. 
Soffoco quasi per la risata che devo trattenere, ma mi avvicino, la bacio e lei  fa tutte le moine di una persona che si sveglia, si stiracchia, sbadiglia e mi dice:
-Ohh principe! Sei contento? Mamma allora sei contenta???? (è un'attrice nata e io ancora rido)
Questo teatrino si è ripetuto circa una trentina di volte, e non scherzo, l'unica variazione è stata che la teca di cristallo si spostava su qualunque cosa permettesse di sdraiarcisi sopra, compreso il tappetino del bagno.

Le varie paranoie sono sparite, ho giocato tutto il giorno e mi sono goduta la mia Biancaneve alla quale tra una carezza e l'altra ho detto:
-Questa però è solo una fiaba e il principe azzurro non esiste davvero. La storia è molto bella, ma non arriverà mai nessuno che ti porterà in un regno incantato dove tutto sarà solo bello. Arriverà una persona con i suoi pregi e difetti che sceglierai per vivere al suo fianco. e bla bla bla....
-Mamma, lo chiedo al papà se vuol giocare con me dopo.
-....

Ok Elisa, hai ragione, è solo che mamma a volte tende ad essere un po' pignola, tende a volerti dire sempre la verità nuda e cruda. 
Abbi pazienza, giuro che imparerò a non rendere pesante anche ciò che non lo è.

Almeno per qualche anno ancora.



Franci

PS.La adoro, adoro il suo modo di crescere, adoro la sua maniera di ribellarsi e di impuntarsi e perfino di fare i capricci. 
Mi piace, so che dovrebbe o potrebbe essere scontato, ma io lo dico lo stesso: mia figlia mi piace da pazzi.

4 commenti:

  1. Oggi sono riuscita a leggere il post di una mamma innamorata senza sentire una certa fitta li' da qualche parte. Oggi sono piuttosto innamorata anch'io del mio alieno. Alieno ma straordinario. E la tua piccola Biancaneve e' proprio adorabile!

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    1. grazie!!!! :)
      per la cronaca: oggi abbiamo aggiunto il cavallo bianco...

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  2. Mi stavo perdendo questo post! Principe azzurro del mi corazon, come non condividere ogni virgola? Anche io adoro il suo modo di crescere, cambiare e imparare ogni giorno ci stavo pensando proprio oggi. Sull'amare il modo di fare capricci, devo ancora lavorarci... aehm... :-)

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    1. ahahahahahaha...
      ma sai perchè mi piace? perchè non si uniforma, perchè si ribella, perchè ha interesse a capire cosa vuole.
      come la mamma, aiuto!!!!

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