02 feb 2012

Il Signor Cuore e il proverbio cinese

Disegno di Riccardo Mazzoli

E fu così che il Signor Cuore decise che era arrivato di nuovo il momento per lui, di staccarsi da tutto e tutti. Aveva proprio voglia di riprendere il suo cammino in solitudine, avrebbe sicuramente incontrato qualcuno, ma sperava che non sarebbe successo troppo presto. 
Si trovava a camminare con passo spedito e regolare quanto il suo battito, su una stradina in mezzo ad una distesa di neve. 
Si guardava intorno, inebetito quasi da tutto quel bianco, tutto sembrava piatto e monotono, sentiva crescere in lui quasi un sentimento di angoscia.
"Ecco, adesso mi perdo.... qui è tutto piatto. Sarà anche soffice la neve, ma fa un freddo becco. Che poi, tutto questo bianco mi fa venire pure il mal di testa, questo silenzio è assordante e non c'è né odor di bosco né di terra, non c'è nessun profumo. Non c'è un'anima viva" 
Si lamentava silenziosamente, dimenticandosi che aveva proprio scelto lui di continuare in solitaria. 
Certo che a lamenti, il Signor Cuore era veramente bravo, a volte gli piaceva proprio crogiolarsi nelle sue lagnanze.
Finito di arrovellarsi su come avrebbe passato la notte, si rese conto che stava scendendo il sole. 
"E adesso che cosa faccio, non ho nemmeno un fiammifero dietro, che cretino che sono stato. Potevo almeno chiedere indicazioni no?"
In quel momento scorse in lontananza, sulla collina di fronte a lui un qualcosa che si muoveva.
"Oddio e adesso che sarà mai??? Era meglio rimanere soli piuttosto che prendere questi spaventi..." continuò piagnucolando.
Quand'ecco che a rompere il silenzio...
"UUUUUUUUUUHHHHHHHHHHHHHH"
"Oddio, ci sono i lupi e adesso che faccio? Adesso corro, torno indietro, non voglio andare verso i lupi, io sono un pauroso!"
In effetti si rese conto che stava tremendamente tremando, tremava il suo viso, tremavano le sue mani e le sue ginocchia cominciarono a cedere.
Una bestia si stava avvicinando, gli girava intorno, ma piano piano si stava facendo sempre più vicina.
Era veramente un lupo.
Sembrava giovane e  forte, l'avrebbe raggiunto se avesse deciso di scappare.
Sembrava arrabbiato e famelico, l'avrebbe sicuramente sbranato.
Si era accovacciato difronte a lui.
Inaspettatamente sentiva come un richiamo e nonostante la tremarella, si rese conto che stava camminando proprio verso di lui.
Avvicinatosi sempre di più, notò che le zampe che si aspettava possenti e feroci, erano invece zampotte grassocce e morbide. 
Le sue fauci, immaginate come fameliche e voraci erano invece chiuse, senza zanne che uscivano e il muso sembrava quasi che sorridesse. 
No no, stava proprio sorridendo. 
"Io non sono cattivo come pensi, non ti farò del male e ti voglio mostrare un posto dove tu possa riposare."
Il lupo si fece seguire, arrivarono su di un piccolo avvallamento, c'era anche un fuocherello acceso, tutto ora era perfetto. 
Il Signor Cuore decise di scaldarsi e chiese: 
"Senti ma perchè mi mettevi così paura??? Tremavo tutto e il battito era diventato quasi insostenibile, ero in panico!"
"Ma che panico e panico... hai scelto tu di venire qui, solo e malinconico. Hai pensato che io fossi affamato, ingordo e insaziabile senza nemmeno vedermi per bene. Hai costruito tutto tu. Io vorrei solo farti capire che se guardi con questi tuoi occhi velati, troverai e vedrai solo quello che vuoi vedere. Invece che accorgerti dei bellissimi pini che stanno sul ciglio del percorso, hai visto il nulla, invece che sentire il meraviglioso cinguettio, hai solo sentito l'eco dei tuoi passi, e invece che capire che ti sei allontanato di pochi passi dalla strada principale, hai pensato di essere nella distesa più enorme al mondo. Impara a guardare con i tuoi occhi, impara ad ascoltare i tuoi battiti e misurati con la realtà. Lascia la paura a chi non riesce a camminare da solo. Lascia la paura a chi ha bisogno di lamentarsi per sentire il proprio respiro."

Da questo momento, il Signor Cuore cominciò a sentire un piacevolissimo profumo di resina, si lasciò cadere nella neve morbida e sentì il suo battito regolare e il suo respiro caldo. 
Ovunque nel suo corpo, percepiva il calore del falò davanti a lui e mentre il saggio lupo si stava allontanando, guardò le stelle che un giorno aveva osservato insieme al Signor Fungo, ripensò a quello che era successo negli ultimi incontri fatti. Si addormentò sereno e con il sorriso.

Che gli uccelli dell'ansia e della preoccupazione volino sulla vostra testa, non potete impedirlo; ma potete evitare che vi costruiscano un nido. Proverbio Cinese

Ecco il segreto!

Alla prossima,

Francesca



8 commenti:

  1. Povero Signor Cuore, s'era convinto che Cogito Ergo Est! :)

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    1. sappi che per capire ancora meglio cosa volevi dire, mi sono persa dietro a Nietzsche e Basaglia.... vieni a riprendermi adesso!

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  2. Mi piace osservarlo da disparte, seguirlo silenziosamente senza disturbarlo, emozionarmi con lui. Ciao signor cuore, a presto :-)

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  3. che viaggio questo signor Cuore, ma dove sta andando?
    il proverbio è uno spasso :)

    anche il commento de Ladoratrice è uno spasso :)

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    1. ma come faccio a risponderti io??? Spero solo che continui a camminare!!!!
      il proverbio poi, a me piace un sacco, lo sento moooooolto vero :D

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  4. Ah, questo proverbio... sacrosanta verità!
    GRazie signor Cuore :*

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